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Qui troverai tutte le notizie e le curiosità sullo stile italiano e sul design dei retrovisori di Barrac.

barrac al guggenheim museum di New York

La moto, forse più di qualsiasi altro oggetto di industrial design, può essere considerata una metafora del ventesimo secolo. Ha preceduto di 25 anni l'automobile e di 36 anni l'aeroplano, ed è stata la prima forma di trasporto motorizzato personale emersa all'inizio dell'era industriale; le sue evoluzioni successive hanno seguito le principali correnti della modernità.

The Art of the Motorcycle. Viste dell'installazione espositiva di Frank Gehry.L'accostamento tra la Michaux-Perreaux del 1868 e la MV Agusta F4 del 1998 esprime la prospettiva della mostra "The Art of the Motorcycle". Nei 130 anni che separano questi due mezzi, si sono verificati cambiamenti radicali in ogni aspetto delle culture, delle politiche e delle economie mondiali. I tre criteri che hanno presieduto alla scelta delle motociclette di questa mostra - l'estetica e la superiorità del design, l'innovazione tecnologica e l'impatto sociale - sono la quintessenza dei fattori che hanno definito e caratterizzato il XX secolo.

The Art of the Motorcycle. Viste dell'installazione espositiva di Frank Gehry.L'ingegnere francese Pierre Michaux è stato il principale innovatore delle biciclette nel XIX secolo. Con il suo amico Louis-Guillaume Perreaux, Michaux è riuscito a montare un piccolo motore a vapore su uno dei suoi velocipedi nel 1868, creando la prima bicicletta motorizzata. Percorse un breve tratto (raggiungendo - si racconta - la velocità massima di 30,5 km/h) e dimostrò che questo concetto poteva funzionare. All'altro estremo di questo continuum, la nuova MV Agusta F4 di Massimo Tamburini afferma la posizione di questo grande designer Italiano all'avanguardia del design delle moto sportive e high-tech. Nel 1990, il design di Tamburini corona un matrimonio fatto di deliberato sex appeal, abbinato al romanticismo del marchio MV Agusta, con i più alti risultati tecnologici: il pilota di questa moto può raggiungere una velocità di oltre 270 km/h.

The Art of the Motorcycle. Viste dell'installazione espositiva di Frank Gehry.La motocicletta è un'icona culturale immortale che cambia con i tempi. Più che la velocità, incarna i temi astratti della ribellione, del progresso, della libertà, del sesso e del pericolo. I limiti imposti dalle sue possibili forme e funzioni e l'ampiezza delle variazioni espresse entro questi limiti, offrono un quadro in cui esaminare la motocicletta sia come oggetto che come emblema del nostro secolo.

(Estratto da "The art of motorcycle", dal sito www.guggenheim.org)

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La qualità Barrac

Tutti i retrovisori Barrac sono progettati e prodotti secondo specifiche molto severe e sono in grado di rispettare i più rigorosi standard qualitativi.
Già nella fase di progettazione vengono studiate forme e materiali al fine di poter garantire la massima qualità e performance anche nelle situazioni più estreme.
La qualità dei componenti e dei cicli di lavorazione permettono al prodotto di poter soddisfare le normative delle case motociclistiche più prestigiose.
Tutti i prodotti Barrac, oltre ad essere omologati CEE, sono stati realizzati secondo gli standard UNI EN ISO 9001:2000.

La tecnologia Barrac

La tecnologia dei prodotti Barrac è frutto di quasi trent'anni di esperienza nel settore e soprattutto di un continuo processo di ricerca e sviluppo che porta a una costante innovazione.
È nel 1997 che per la prima volta al mondo nascono i retrovisori da moto con frecce integrate, quando Barrac presenta ad MV Agusta i prototipi dei retrovisori per la nascitura F4.
Nel 2000 le lampadine degli indicatori di direzione saranno sostituiti dai led, nel modello B1 impiegato come primo equipaggiamento su Mondial Piega.
Ad oggi i componenti e le soluzioni tecniche che completano un prodotto Barrac sono uniche e le si può percepire solamente utilizzandoli.